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Nel  giugno del 1970, edita e distribuita dalla Niccolò Giannotta Editore di Catania , la commedia in tre Atti intitolata “L’Arca di Noè”, con un disegno di Aldo Indelicato a illustrazione della copertina. È la proposta di rappresentazione scenica, in tre atti, di un immaginario convegno, nel corso del quale viene teorizzata la istituzione di un parco dell’Etna, nel quale salvare specie in estinzione. In realtà i convegnisti mirano ciascuno a inserire, nel programma dell’istituendo parco, clausole che consentano di farne un carrozzone per la sistemazione di propri galoppini elettorali. Una improvvisa e violenta eruzione dell’Etna con espulsione di lapilli, interrompe i lavori del convegno.

 

 

Da La Sicilia dell’11 settembre 1970: “(…) Nel primo atto si assiste a una pubblica seduta del comitato promotore, alla presenza del rapprsentante del governo nazionale e delle maggiori autorità locali; per tutta la durata dell’atto gli oratori si alternano a prendere la parola, per una serie di interventi tanto idioti quanto esilaranti; c’è il rappresentante dell’Ente internazionale per i Parchi, che chiede quanti laghi vi siano sull’Etna, e propone di assegnarne uno all’allevamento delle foche e un altro a quello degli orsi bianchi; c’è l’esponente degli agricoltori del luogo che dichiara che si opporrà inesorabilmente qualora si stabilisca che tra gli animali da immettere nel parco vengano comprese delle specie dannose alle coltivazioni agricole, come la talpa, la cavalletta e il pidocchio; e c’è l’intruso che offre a ogni pie’ sospinto il proprio interessamento presso suoi parenti o amici per fornire all’istituendo parco questo o quello, ogni cosa, s’intende, dietro modesto compenso (…)”. Casimiro Nicolosi

 

Da Telesud del 22 giugno 1970: “(…) Parlano tutti di un fantomatico parco dell’Etna, ma tutti, compresi pochissimi fanatici orecchianti,  non sanno che cosa sia esattamente un parco nazionale e forse dove esattamente si trovi il vulcano più alto d’Europa. Gli scopi reconditi sono infatti ben diversi da quelli dichiarati: la tutela della natura in salvaguardia fisica delle popolazioni non sono che il pretesto, addirittura, per continuare sulla montagna l’opera devastatrice dei valori ecologici ormai ultimata nei centri urbani. Dunque Grasso illustra la tecnica di fabbricazione d’un carrozzone, per il quale stavolta bastano pochi strumenti: una folla di incompetenti, un comitato organizzatore, alcuni politicanti incolti ma di abile regia che sanno trasformare, novelli Mida alla rovescia, l’oro in piombo (…)”.Augusto Ajon (Ariel)

 

 

  Bibliografia della critica per L’Arca di Noè 
  • Ariel (Augusto Ajon) Il permesso di dire – L’Arca di Noè - , Telesud, 22 / 06 /1960.
  • Casimiro Nicolosi. L’Arca di Noè. La Sicilia, 11 / 09 / 1970.
  • Michele Patamia, Una coraggiosa satira di costume, Telesud, 24 / 07 / 1972.
  • Giuseppe Vecchio, L’Arca di Noè, Il Gazzettino del Sud, 29 / 04 / 1972.